DIARIO DI BORDO

PIMP MI CASA voL. 2
venerdì 21 // sabato 22 ottobre 2011 (h 17 – 22)
cibo + arte + scarpe

Non ci sono più le mezze stagioni. Il giorno è estate, la sera inverno. Oggi tutti consigliano di vestirsi a foglia di cipolla…

“Onion state of mind” Dopo il successo della prima edizione di ‘Pimp mi casa’, nella primavera di quest’anno, Zed1 torna ad aprire la sua dimora a Viareggio con due eventi all’insegna della ricerca artistica e della contaminazione fra linguaggi. Si parte con una due giorni fra arte, cultura gastronomica ed agricoltura. Da Certaldo, cittadina famosa per la bontà e la prelibatezza delle sue cipolle, voleremo fino a Tropea, per assistere alle nozze della famosa cipolla rossa calabrese con l’elegante Pimenta da Neyde, l’unico peperoncino al mondo che rimane nero a maturazione. Il frutto della loro unione saffica è una speciale confettura da gustare con i formaggi. Ma non finisce qui. Ci saranno anche installazioni di Zed1 e Maurizio Scabola ed opere di artisti che utilizzano colore ricavato dalla buccia della cipoll. Ad accompagnare il viaggio, i percorsi culinari di Lorenzo Mazza: polveri in blend, salse a base di peperoncino e piatti della tradizione (pappa al pomodoro, pappa alla cipolla, peperonata ngruoppausole, torte salate).

Per info sull’evento e sulle modalità di partecipazione: pimpmicasa@gmail.com // 339-5217640
un progetto a cura di Marco Burresi e Lorenzo Mazza

SHOOT FOR CAMBODIA
Massimo Moriconi Photographer

TEPEE ONLUS
tepeeonlus.org/

COFCO
cofcocambodia.org/
orphanagecofco.wordpress.com/

C O N . F O N D E R E – VI Biennale dei Giovani Artisti

Pisa – SMS // San Michele degli Scalzi, luoghi vari

9 Aprile – 22 maggio 2011

COMUNICATO STAMPA

(Francesca Cirilli)

PArTiColAzioni – Progetto FUORI CASA
Piazzetta di San Michele degli Scalzi – 14 al 18 Aprile 2011

MASSIMO PASCA – “Setting”

Dal 5 Marzo al 31 Marzo – Foyer del Teatro Puccini – Firenze

“Per chi non lo conosce Massimo Pasca, salentino migrante in terra di Toscana, è artista eclettico e sperimentatore. pittore, illustratore, wall painter, musicista, Massimo Pasca affianca alla produzione di tele il live painting e la performance d’interazione audiovisiva. Moltissimi i live painting in compagnia di musicisti come Negrita (per cui ha realizzato i disegni di Helldorado il loro ultimo cd),Luci della Centrale Elettrica, Tommaso Novi, Andrea Mi, Gianluigi Antonaci, Ebony Bones, Francesco del Prete.

La sua ricerca si è mossa a partire dalla creazione di pattern figurativi che nella loro replicabilità danno luogo a forme astratte e oniriche. Ciò gli ha consentito di trovare una modalità di disegno precisa e veloce ed in questo deve qualcosa all’artigianalità dello street style.

Massimo Pasca non disegna mai linee diritte o angoli, perché il movimento  su un tracciato curvo è più fluido, si perde meno velocità e quasi si rimbalza. Se il circuito è quadrato, gli angoli potrebbero costringere a rallentare e fare bruschi cambi di direzione.

Ciò che quindi non sappiamo, e che forse non vogliamo chiedergli, è proprio dove risieda il grimaldello, il punto di passaggio tra consapevole e inconsapevole, su cui poggia il meccanismo del suo fare artistico. Questo forse è il segreto di una pratica, di un insieme di rituali, che il buon Massimo Pasca coltiva da una vita.

Pasca si interessa di cinque fattori fondamentali: il set, cioé il luogo dove avviene la performance, i compagni d’esperienza (i musicisti o semplicemente la musica riprodotta attraverso un lettore mp3 portatile) e le potenziali interazioni con l’ambiente, con le persone presenti; il setting, cioé la situazione personale, lo stato fisico e psichico, le aspettative, i desideri; poi il supporto (una tela, un pezzo di cartone, un muro), che insieme ai tempi (il tempo della performance e il tempo di interazione con altri artisti) definisce un inizio ed una (potenziale) fine all’opera e il mezzo, molto spesso uno o più marker (pennarelli) di varie dimensioni.

La forza del suo segno risiede nella gestualità, una gestualità che corre in parallelo alla musica e che è proporzionale e progressiva all’avanzamento del processo. ‘Lasciarsi andare’, abbassare la soglia della consapevolezza, è necessario per “aggrapparsi” al flusso, per disarcionarsi dalle strutture cognitive basate sulla linearità meccanica, sulla consequenzialità dei meccanismi causa-effetto.”

Lorenzo Mazza

 

 

MetARTrock 2010
9 – 11 settembre 2010

 

Dal 9 all’ 11 settembre a Pisa va in scena la quinta edizione di MetARTrock, rassegna estemporanea di arti visive. L’iniziativa prevede la partecipazione di artisti provenienti dagli ambiti della pittura, dell’illustrazione, della grafica pubblicitaria e dell’arte urbana. Si daranno appuntamento nell’area della Cittadella (Piazza di Terzanaia – Pisa) e dipingeranno nel mezzo del Metarock, il festival musicale che quest’anno conta la presenza di Motel Connection, 99 Posse, Baustelle, Teatro degli Orrori, e molti altri.

Alvaro Milt, Zed1, Luca Scopetti, i Casalini’s (Massimo e figlio), Manuela Trillo, Diego Gabriele, Luca Batoni, Isabella Nazzarri, Maurizio Scabola, il Collettivo Mensa, Tommaso Santucci daranno vita a sessioni di live painting per tutta la durata del festival nella pinetina a lato dell’area concerti.

Venerdì 10 settembre
serata speciale dedicata al cantautore e poeta livornese Piero Ciampi, con la partecipazione di Riccardo Bargellini (dall’atelier Blu Cammello), disegnatore dei manifesti  e grafico delle ultime edizioni del Premio Ciampi a Livorno. Proprio quest’anno ricorrono i trenta anni dalla scomparsa di Ciampi e la serata sarà l’occasione per riportare in vita le immagini, le parole e i pensieri del ‘maledetto’ autore labronico. Gli artisti, in completa libertà, attraverso la tecnica del collage e della poesia visiva, produrranno i loro fantastici ritratti di Piero.

Durante le altre due serate (9-11 settembre) spazio invece alla verve pittorica dei singoli autori, di cui sarà possibile conoscere i segreti e le tecniche compositive in un dialogo aperto tra l’arte e il suo pubblico. L’evento, a cura di Massimo Pasca, con la collaborazione di Lorenzo Mazza, vuole creare un meccanismo di cortocircuitazione tra gli avventori dei concerti del Metarock e l’arte contemporanea, vissuta proprio nel suo farsi.

Sarà infatti la musica sul palco a scandire il ritmo e la gestualità degli autori, impegnati all’interno di  performance basate in gran parte sull’improvvisazione. Si incroceranno stili e tecniche, note e vibrazioni, in una serie di eventi speciali che allargano potenzialmente il pubblico dell’arte. Non più chiusa nei recinti dei musei e delle gallerie, ma libera di respirare l’aria fresca delle sere di settembre, libera di trasparire.

Per informazioni: 050-40821
http://www.metamusic.eu

Indicazioni stradali

Cristian Sonda ad Arcidosso

6 – 10 luglio 2010

Tele-visi-oni”

Alla ricerca di nuovi stimoli, nuove contaminazioni, Cristian Sonda è di nuovo in giro per l’Italia, tra la Lombardia e la Toscana. Arriva martedì 6 luglio ad Arcidosso, in provincia di Grosseto, per realizzare un murales in un parco pubblico. Un lavoro in quadricromia, di grandi dimensioni (70 metri di larghezza), che parte dallo sviluppo di un’idea di base. In un mondo fantastico ma neanche troppo, gli esseri umani vivono a stretto contatto con i televisori.

In una giornata qualsiasi, la gente si ritrova al parco a fare le cose di sempre. Un signore porta a spasso il suo cagnetto a testa di televisione, una mamma ha il suo neonato apparecchio nella carrozzina, dietro un cespuglio un uomo bacia la sua amante segreta, sintonizzandole i canali.

Ciascun personaggio è in un rapporto affettivo col proprio televisore: virtù, orgoglio, speranza, sapienza, amicizia, terrore, sono sentimenti che prendono forma in ogni scena, dando luogo ad un universo in cui la fantasia e l’immaginazione spesso collimano con la realtà.

A partire da una serie di bozzetti preparatori il lavoro si svilupperà in tre giornate di intenso live-painting, dove ampi margini sono lasciati all’improvvisazione. Proprio come un performer, Sonda lavora molto sulla gestualità e lascia che siano le linee, le sensazioni e le correnti del momento a definire l’approdo dei suoi lavori, che comunque partono sempre da un preciso studio figurativo.

Lungi dal voler rappresentare solo una feroce critica verso il mezzo televisivo, questo lavoro spinge ad una riflessione. Nell’odierno universo sono i mass media a proporre significati. L’uomo comune, lascia spesso che la sua vita, guidata dalle scorribande della macchina mediatica, trascorra in modo passivo lungo percorsi instradati di automatismo mentale. Ma già a vederla dall’esterno, come fa Sonda, la situazione è curiosa, grottesca, ironica… l’ideale per essere traslata e rappresentata visivamente, con l’aggiunta di un briciolo di fantasia, su un grande murales.

Lo sviluppo tecnologico odierno ha reso il mondo intimamente connesso, ha creato nuove possibilità di sviluppo democratico delle società umane. Ma se la guardiamo esclusivamente dal punto di vista dell’ormai ‘vetusto’ tubo catodico, ampie fasce della popolazione “si rincoglioniscono” davanti al televisore, ridivenendo animali stupidi e prevedibili, rettili persino.

In chiaro, via cavo o sul digitale, l’informazione vera passa col contagocce e l’uomo di oggi si è quasi fatto una ragione dell’eterna condizione di spettatore in cui vive. “Condannati” di fronte al piccolo schermo, schiere di vecchi, bambini ed adulti nullafacenti, abbandonano le strade, le piazze, gli sguardi, i saluti. La vita sociale nelle comunità cittadine si va sempre più rarefacendo, anche a causa della mancanza di spazi.

Ecco che per un attimo, basta visualizzare meglio la scena, risintonizzarsi. Tutti hanno l’illusione di vivere vicini, di toccarsi, attaccati alla certezza dei palinsesti. Ma all’esterno, a giro nei parchi, troppo spesso si vedono spettri degli uomini lasciati sulle poltrone dei salotti.

Lorenzo Mazza

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One thought on “DIARIO DI BORDO

  1. L’eterna condizione di spettatore per molti è una abitudine, nemmeno se ne rendono conto, troppo attaccati a quel telecomando che diventa il sesto dito della mano, e che spesso fa perdere i contatti con la realta’ vera. Usciamo di più e vivendo la nostra città, e non fossiliziamoci davanti alla TV.

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